“Volere volare”, il successo della solidarietà

La nostra Locanda ha aperto le porte di casa alla solidarietà.

Nel corso della serata dell’8 Marzo, abbiamo, infatti, scelto di celebrare la Festa della Donna, dando all’occasione un senso autentico. “Volere Volare- Donne di Puglia danno luce per il Congo” ha visto come protagonista Antonella Scatigna, da anni impegnata nella raccolta fondi per i bambini del Congo. “Questo progetto nasce, sei anni fa, dal mio amore per l’Africa. Ho potuto osservare con i miei occhi la situazione di povertà e tragedia nella quale versa la popolazione, in particolare i bambini orfani e, pertanto, ho deciso di aiutarli. Il primo, grande, passo è stato la costruzione di un orfanotrofio e, conseguentemente, di aule per permettere ai piccoli di intraprendere un percorso di scolarizzazione. Nei primi tempi ho raccolto dei fondi con parte del ricavato del mio ristorante, La Taverna del Duca a Locorotondo. Successivamente ho coinvolto due amici e colleghi, cuochi dell’associazione Slow Food, Pasquale Fatalino e Domenico Laera, per organizzare, annualmente, una cena di raccolta fondi”. La particolarità di queste cene è data dallo spirito organizzativo e “morale”: ogni promotore si autofinanzia e coinvolge contatti e attività pronte a donare. Da questa sinergia deriva un evento unico, capace di garantire un guadagno pieno da devolvere interamente ai bimbi africani.
Con l’evento dell’8 marzo, dal titolo “Volere Volare- Donne di Puglia danno luce per il Congo”, Antonella ha portato per la prima volta a Gioia del Colle la sua iniziativa tanto lodevole quanto importante, finalizzata, quest’anno, alla costruzione dei pannelli solari per l'orfanotrofio “ALAMA YA KITUMAINI” (cioè segno di speranza) del villaggio di Katana nella Repubblica Democratica del Congo. “L’incontro con Imma e Mimmo, i gestori della Locanda, è stato casuale ma proficuo. Ha, infatti, generato un grande entusiasmo e con enorme disponibilità, assieme al cuoco Giuseppe Lassandro, hanno accolto e voluto che presentassi la mia iniziativa a La Locanda. Si sono fortemente impegnati- racconta Antonella -nella realizzazione dell’evento, sacrificando gli incassi della serata, peraltro un’occasione di festa e, potenzialmente, di maggiore guadagno”. Una serata che ha visto incontrarsi sensibilità e personalità differenti, tutte animate da una forte motivazione: quella della condivisione e del dono. A dare il loro contributo Agricole Pietraventosa, con la titolare Marianana Annio e i suoi vini. “Conosco Antonella e condivido pienamente il suo progetto. Nel nostro piccolo, come realtà aziendale, cerchiamo di partecipare a diverse iniziative benefiche, come ad esempio il temporary shop di Emergency”. Ed è proprio da “Volere volare”, uno dei suoi vini donati per l’occasione, che prende il nome la serata. Un momento conviviale, intenso dal punto di vista emotivo, ma che non ha perso di leggerezza. Nel corso della serata si è respirato un clima di complicità e unione. “Siamo legati ad Antonella da una duratura collaborazione lavorativa, ma ancor di più, un’amicizia fraterna. Abbiamo, quindi, aderito all’iniziativa con entusiasmo”: queste le parole dei coniugi Santoro che hanno donato ai presenti la possibilità di gustare il loro capocollo e i prodotti del Salumificio Santoro, sito a pochi chilometri da Cisternino. Non potevano mancare, inoltre, elementi essenziali come i latticini e il pane, donati da due realtà gioiesi, rispettivamente il Caseificio Nettis e il Panificio Cuscito.
L’intera cena si è svolta secondo i principi Slow Food, condivisi da tutte le realtà coinvolte nell’evento. Protagonista, quindi, un cibo “buono, pulito e giusto”, come hanno spiegato Maria Grazia Mastrangelo, responsabile della sezione gioiese di Slow Food, e il segretario Salvatore Pulimeno.
Felici della buona riuscita dell’evento, ci auspichiamo di poterlo ripetere con sempre maggiore partecipazione ed entusiasmo. Ringraziamo chi ha voluto credere in noi e, soprattutto, chi ha creduto e crederà ancora nel progetto dedicato ai bambini del Congo.